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Apriporta del citofono da smartphone

Sarà capitato di arrivare al cancello di casa o al portone senza chiavi ma in tasca avere lo smartphone, compagno omnipresente ma che nella serratura non si può proprio inserire.

La seguente guida, con una spesa minima di 15€, vi consentirà di utilizzare l’apriporta del citofono da smartphone. Altra possibilità che avrete è quella di poter aprire cancello e portone da remoto magari per consentire l’accesso ad un vostro parente che per una urgenza dovrà entrare mentre voi siete fuori.

Ispirazioni

Esistono molte guide on line per trasformare il vostro vecchio citofono in un apriporta domotico infatti le mie fonti son state, in ordine di pertinenza: La mia casa Elettrica, videotutorial di Passione domotica, videotutorial di Vincenzo Caputo. La seguente guida, dedicata specificatamente ad un videocitofono Comelit Genius 5801, rispetto le altre, in più spiega come modificare il citofono per domotizzare il pulsante di apricencello con un attuatore nella cassetta del citofono. L’attuatore potrà essere alimentato convenientemente da un caricabatterie o simile già in vostro possesso.  Oltre a condividere questa esperienza fornirò suggerimenti per altre soluzioni tanto da poterle applicare o adattare anche su altri citofoni.

Il progetto

Prendendo ad esempio la mia situazione, in casa, al posto interno ho un videocitofono COMELIT Genius 5810 che interviene nell’apertura di due varchi. Il varco più esterno è il cancello condominiale (posto esterno 1) mentre il secondo (posto esterno 2) è il portone dello stabile. Tipicamente una persona da fuori suona al citofono, posto esterno 1, dal citofono si preme il pulsante blu apriporta e si aprirà tale cancello; successivamente, la persona, arrivando al posto esterno 2, ricitofona e solo questa porta si aprirà dopo aver premuto nuovamente il pulsante blu. Una invariante è che il posto esterno 2 si apre a prescidere dal fatto che si suoni il campanello dal posto esterno 1 o dal 2. Il dispositivo domotico controllabile da app sul cellulare (eWelink) semplicemente simulerà la pressione del pulsante blu. Esistono diversi attuatori che farebbero al nostro caso, di diversi prezzi ed alcuni hanno anche la possibilità d’esser comandati in radiofrequenza (RF a 433 Mhz) ovvero da telecomandi, io ho scelto una via di mezzo non con RF.

Il dispositivo

Il dispositivo domotico scelto per questa implementazione è un MHCOZY 1CH 5-32V che ho pagato 13,90€:

di dimensioni 4×6.8×1.6 cm. Verrà alimentato da corrente continua che potrà essere di un valore compreso tra 7 e 32V o semplicemente dalla presa micro USB da 5V comune a molti caricabatteria dei nostri smartphone. In uscita ha la particolarità di avere un contatto pulito (Dry contact output) che utilizzeremo per simulare la pressione del pulsante blu dell’apriporta. Questo dispositivo è comandabile da smartphone con l’app eWelink. Essendo molto piccolo unico problema restante è trovare un modo per alimentarlo magari dalla morsettiera a due contatti in alto a sx.

Particolari

Prendendo in “prestito” lo schema di collegamento del videocitofono Comelit da La mia casa Elettrica o dalla sorgente, studiamo se esiste un modo per alimentare il dispositivo domotico direttamente sul videocitofono. Come evidenziato nella seguente immagine, nel mio caso, l’apparecchio al posto interno è collegato esclusivamente ai punti L L sulla morsettiera della staffa base . Ho verificato con un multimetro digitale il passaggio di corrente continua a 2.2 Vdc. Purtroppo è sconsigliabile collegare l’attuatore qui, ciò è intuibile che è usato per lo scambio dati con il posto esterno. E’ sconsigliato perché, come ho potuto leggere in rete, l’effetto sarebbe che quando si comanda l’apriporta si provocherebbe un calo di tensione dannoso per la vita del citofono.
Pertanto ho scelto di alimentare l’attuatore con un vecchio caricabatteria da 7Vdc e che ho adattato smontandolo dall’involucro originario.
Altra valutazione da fare è se ci conviene inserire il dispositivo direttamente in prossimità dell’apriporta sui posti esterni. Alternativa scartata perché dovremmo chiedere l’autorizzazione condominiale oltre che necessario un ulteriore dispositivo allo scopo.

Fonte: La mia casa Elettrica

Staffa base 5814 e particolare del voltaggio registrato col multimetro:

Particolari del mio videocitofono smontato e a cosa corrisponde il pulsante dell’apriporta:

L’alimentatore riciclato da un vecchio Nokia che in ingresso, morsetto di sx, accetta una corrente alternata da 230 Vac ed in uscita ha corrente continua 7 Vdc, fili giallo e nero. Notare come l’ho ridotto togliendone l’involucro in plastica rigida e come l’ho imbustato dopo aver isolato i contatti pericolosi con colla a caldo.

Il dispositivo domotico (MHCOZY 1CH) da installare con l’alimentatore imbustato

Modifiche

A questo punto ho smontato il citofono del posto interno ed ho saldato due fili destinati al dispositivo domotico sui contatti COM (comune) e NO (normalmente aperto), guardare a dx dell’immagine inserita su al paragrafo “Il dispositivo”. Ho vincolato i due fili con la colla a caldo. Attenzione, questa strategia è attuabile anche su altri citofoni, armatevi di astuzia, illuminante per me è stato il videotutorial di Passione domotica che l’ha fatto su un citofono della BTicino.

Particolare della saldatura sotto pulsante blu apriporta.


 

App eWelink

Questa applicazione a corredo del MHCOZY è molto conosciuta perché usata anche dai dispositivi domotici della Sonoff / Itead. Salto la guida alla associazione coll’attuatore perché ampiamente documentata.
Illustro solo qualche step per impostare la durata del contatto, la simulazione del pulsante di apertura cancello. Andare sulla voce “Inching settings” come mostrato qui di seguito, da me impostarla ad 1 secondo.
Altro dettaglio da segnalare è che è possibile condividere questa funzione con altri utenti come i propri familiari dotati di smartphone.

Rimontare il citofono

Dopo aver passato un filo dal salvavita sino alla staffa base, vi collegheremo l’alimentatore col già connesso MHCOZY che entrerà nella cassettina portafrutti. Infine collegheremo i due fili dal pulsante blu al contatto pulito del MHCOZY (morsetto con COM e NO).

Quasi concluso

Considerata la modesta spesa e le comodità in cambio penso ne vada la pena. Avrete la possibilità di non rimaner più fuori casa arrivando fino al proprio appartamento, potrete consentire l’ingresso di persone fidate facendolo comodamente da remoto.
Una obiezione che si può fare è quella per cui comunque si sarà costretti a suonare, quindi allertare chi è eventualmente in casa, per entrare dal primo varco esterno.

Novità, escludere la soneria

Una soluzione al problema precedentemente esposto è quella di disabilitare la soneria del citofono sempre da smartphone, basta individuare il circuito su cui viaggia il segnale della soneria ed applicarvi un attuatore con contatto pulito con la stessa strategia proposta qui.
Consiglio di usare questo piccolissimo attuatore Sonoff RE5V1C il cui costo potrebbe essere di ben 5€ (io l’ho comprato direttamente da Itead a 2,57€):

SONOFF RE5V1C Nano size: 34.5*25*19mm. Power Supply: 5V DC

(Videotutorial di Vincenzo Caputo per capire come funziona questo nano dispositivo domotico).
In un secondo momento quindi ho provveduto ad implementare quanto segue e raggiungere lo scopo  anticipato. Fortuna ho avuto di trovare un picolissimo trasformatore da AC 220V a DC 5V davvero mico che si adatta bene al Sonoff RE5V1C.

Seguono foto illustrative sull’individuazione della traccia sulla scheda che possa essere interrotta per disabilitare temporaneamente la soneria del citofono:

 

 

 

 

 

 

Trovata la traccia che usa un ponte già predisposto, decido di dissaldarlo e collegarci un filo da portare all’attuatore domotico. Come mostrato in figura, saldo su i fili sui contatti del ponte.

Particolare dell’alimentatore scelto per il dispositivo domotico:

 

 

 

 

 

Test di configurazione prima del montaggio nella scatola dietro il citofono:

Risultato finale, collocamento del “sistema a grappolo” nella cassettina dietro la piastra del citofono:

Altra soluzione ma meno efficace è quella di inserire un attuatore direttamente nel varco da cui ora si sarebbe costretti a suonare. Ipotizzando si abbia il permesso condominiale avremmo comunque il problema di copertura del nostro WiFi sino al cancello esterno, come superare anche questo? Esiste anche una versione del MHCOZY 1CH 5-32V che monta su anche una schedina per il controllo RF 433 Mhz, costa decisamente di più ovvero sui 20€ ma grazie alle radiofrequenze offre copertura maggiore del WiFi.

Purtroppo però l’RF non consente un controllo diretto da smartphone a cui ovviare con un telecomando universale come ad es il BroadLink RM pro+ che gestisce infrarossi e RF (50€ di costo).

Potremmo finalmente comandare il cancello ma da  altra app e previa duplicazione del telecomando del MHCOZY 1CH 5-32V con FR.

Avvertenze

Come già evidenziato in altri miei post, declino ogni responsabilità, quanto proposto è solo a scopo indicativo. Prima di intraprendere qualsiasi installazione occorre staccare la corrente.
Non sono un professionista e tutto quel che indico qui è frutto di esperienza hobbistica, se riterrete l’articolo interessante suggerisco vi rivolgiate ad un professionista.
ATTENZIONE, in questo caso se non staccasse la corrente dal salvavita nel momento in cui andrete a collegare l’alimentatore (caricabatteria adattato), dopo aver serrato il primo polo (L oppure N che sia) nel momento in cui collegherete il secondo avrete corrente di ritorno sul filo opposto!

AINO Giuseppe
(l’autore)

I commenti non sono subito visibili perché prima li devo validare per evitare spam, grazie per la collaborazione.

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giuai1 • 24/05/2020


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